Emilia Romagna: contributi per l'imprenditoria femminile e le attività libero-professionali

12-01-2023 17:50:06
La Regione Emilia Romagna ha pubblicato due bandi FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) che prevedono l'erogazione di contributi a fondo perduto per sostenere l'imprenditoria femminile (PMI) e per il rafforzamento, la crescita e l'aggregazione delle attività libero-professionali. Proponiamo di seguito una sintesi.
 

Bando a sostegno dell'imprenditoria femminile

Le risorse a disposizione ammontano a 3 milioni di euro. I soggetti destinatari sono le piccole e medie imprese (PMI) che abbiano sede legale e/o operativa in Emilia Romagna e a "prevalente partecipazione femminile", ovvero: 

- imprese individuali che abbiano una titolare donna;
- società di persone e società cooperative con una compagine sociale formata dal 60% di donne socie (con qualsiasi quota di capitale);
- le società di capitali che abbiano quote di capitale possedute per due terzi da donne e che costituiscano i due terzi del totale componenti dell'organo di amministrazione.

Gli interventi sono volti a favorire la crescita e il rafforzamento dell'imprenditoria femminile, oltre ad aumentare la competitività e valorizzare la qualità delle imprese femminili. Gli investimenti ammissibili sono quelli per l'acquisto di macchinari e attrezzature, infrastrutture telematiche e digitali (anche in leasing o noleggio), acquisto di brevetti, licenze, software, cloud, consulenze aziendali-strategiche, opere murarie e costi generali.

Gli interventi dovranno essere realizzati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023 e la spesa minima deve essere di 20mila euro. Il contributo previsto è fino al 50% della spesa, l’importo massimo concedibile è di 80mila euro.

Le domande potranno essere presentate dalle ore 10 del 24 febbraio 2023 fino alle ore 13 del 28 marzo 2023. La procedura valutativa delle domande è a sportello con successiva redazione di graduatoria: coloro i quali presenteranno per primi le domande, quindi, avranno la priorità e maggiori possibilità di rientrare tra i beneficiari.
La Regione provvederà ad anticipare il termine di chiusura se prima del 28 marzo risulteranno pervenute 300 domande.
 

Bando per il rafforzamento e l’aggregazione delle attività libero-professionali

Le risorse a disposizione per questo bando ammontano a 5 milioni di euro. I soggetti destinatari – come riportato nel bando – devono avere unità operativa o sede legale in Emilia Romagna, e sono:

- “liberi professionisti ordinistici: titolari di partita IVA, esercitanti attività riservate, iscritti ai sensi dell’art. 2229 del Codice civile a Ordini o Collegi professionali e alle rispettive Casse di previdenza, che operano in forma singola, associata o societaria” (associazioni professionali o studi associati di professionisti, società tra professionisti, società di professionisti o di ingegneria, società tra avvocati);
- “liberi professionisti non ordinistici: titolari di partita IVA, autonomi, operanti in forma singola, o associata di “studi formalmente costituiti“ (esclusa la forma di impresa), che svolgono attività professionali non rientranti in quelle riservate agli iscritti a Ordini e Collegi professionali, che svolgano prestazione d’opera intellettuale e di servizi e siano iscritti alla gestione separata INPS come previsto dall'art. 2, comma 26 della Legge 335/95, anche appartenenti ad Associazioni professionali riconosciute di cui alla L. n. 4/2013”.

Gli interventi riguardano il rafforzamento, la ristrutturazione, la riorganizzazione e la crescita delle attività libero-professionali e devono essere realizzati nel periodo tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2023 a partire da un minimo di 20mila euro. Le spese ammissibili riguardano l'acquisto di macchinari e attrezzature, infrastrutture telematiche e digitali (anche in leasing o noleggio), acquisto di brevetti, licenze, software, cloud, strumenti di comunicazione, consulenze specializzate, opere murarie e costi generali.

Il contributo previsto è fino al 55% della spesa e l’importo massimo concedibile è di 60mila euro.

Lo sportello per la presentazione delle domande aprirà alle ore 10 del 7 marzo 2023 e chiuderà alle ore 13 del 6 aprile 2023. La procedura valutativa delle domande è a sportello con la redazione di una graduatoria: coloro i quali presenteranno più velocemente le domande avranno la priorità e maggiori possibilità di rientrare tra i beneficiari. La Regione potrebbe anticipare il termine qualora prima del 6 aprile risulteranno pervenute 400 domande.

 
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