Credito d'imposta per l'efficienza energetica delle Regioni del Sud

05-12-2022 10:29:46
Il Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale, di concerto con il Ministro della Transizione Ecologica, il Ministro dello Sviluppo Economico e il Ministro dell’Economia e delle Finanze hanno firmato il decreto attuativo del credito d’imposta per gli investimenti di efficienza energetica e produzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo delle regioni del Sud (ne avevamo già fatto accenno qui). Il soggetto gestore è Invitalia.
 

Risorse disponibili

Le risorse a disposizione ammontano a 290 milioni di euro, di cui 145 milioni per il 2022 e 145 milioni per il 2023.
 

Soggetti destinatari

I soggetti destinatari sono le imprese di qualsiasi forma giuridica e dimensione che effettuano investimenti per l’efficienza energetica e che promuovano la produzione di energia da fonti rinnovabili nei territori del Mezzogiorno ovvero Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, regolarmente iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio.
 

Linee d’intervento

Le linee di intervento sono mirate a migliorare la prestazione energetica e a favorire la produzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo a servizio di edifici di esclusiva titolarità dell’azienda. I costi ammissibili riguardano quindi:

a) gli interventi di efficientamento energetico degli edifici, ovvero gli investimenti per il miglioramento di almeno due classi energetiche – con attestazione tecnica con un attestato di prestazione energetica (APE) pre e post intervento – dell’edificio o delle unità immobiliari riscaldate e gli investimenti per la sostituzione d’illuminazione d’interni e pertinenze esterne con sistemi efficienti di illuminazione. L’importo massimo dell’intervento da agevolare deve essere massimo di un milione di euro;
 
b) gli interventi per la produzione di energia da fonti rinnovabili riguardano gli investimenti per l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo per l’autoconsumo. Tali interventi devono rispettare come condizioni: la potenza nominale massima di 200 kWe, la copertura di almeno il 20% del fabbisogno energetico dell’edificio, l’installazione sull’edificio o in strutture ad esso connesse, la quota d’obbligo di energia rinnovabile se realizzati insieme agli interventi di efficientamento energetico. I costi ammissibili riguardano la progettazione, fornitura e installazione degli impianti e i costi strettamente correlati agli interventi stessi. L’importo massimo di questa tipologia di intervento agevolabile deve essere al massimo di 350mila euro.
 

Forma dell’agevolazione

La forma dell’agevolazione è il credito d’imposta - fino ad un massimo del 45% a seconda delle dimensioni delle imprese - da utilizzarsi esclusivamente in compensazione
 

Termini di presentazione

Con successivo decreto saranno stabilite le modalità ed i termini di presentazione per l’accesso al credito.
 

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