Il Fondo di garanzia per le PMI si apre al microcredito

08-02-2015 01:52:20

Disciplinate le modalità di concessione della garanzia su finanziamenti, destinati alla microimprenditorialità, concessi dai soggetti abilitati allo svolgimento dell’attività di microcredito, iscritti nell’apposito elenco tenuto dalla Banca d’Italia. È stata inoltre istituita una “riserva” annuale delle risorse ordinarie del Fondo fino a un massimo di 30 milioni di euro.

In favore del microcredito, il Fondo potrà utilizzare, oltre alle risorse della riserva, anche quelle derivanti dai versamenti volontari di enti, associazioni, società o singoli cittadini, effettuati grazie alla norma varata nel 2013, attualmente pari a circa 7,4 milioni di euro.

L’avvio della operatività dell’intervento è fissata a partire dal giorno successivo a quello della pubblicazione delle disposizioni operative del Fondo nel sito istituzionale www.fondidigaranzia.it.

Le novità sono state introdotte con decreto del Ministro dello sviluppo economico del 24 dicembre 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 27 del 3 febbraio 2015.

Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento istituito con Legge n. 662/96 (art. 2, comma 100, lettera a) e operativo dal 2000.

La sua finalità è quella di favorire l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali  portate dalle imprese.

Rivolgendosi al Fondo, pertanto, l’impresa non ha un contributo in denaro, ma ha la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo.

Secondo le ultime rilevazioni, oltre il 99% delle imprese ha avuto accesso al finanziamento con la copertura del Fondo in assenza della presentazione di garanzie reali.

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